Uno spirito madre differente

di Mariagrazia Napolitano

Il Sud delle Donne
Abbiamo respirato fin dalla nascita una cultura femminile fatta di rapporti selvaggi fra donne.
Abbiamo visto donne selvagge, capaci di mancarsi di rispetto, nel cuore delle nostre famiglie.
E’ il profondo Sud delle donne.
Donne di grandi poteri nella famiglia, capaci di decidere la vita e la morte delle creature, senza alcun rimorso.
Mia nonna.
Una leggenda per la famiglia Scarale.
Tolse dalla famiglia la figlia che ne aveva offeso l’onore fuggendo col “garzone” della masseria.
Quella figlia per lei era morta e per tutta la vita non la degnò di uno sguardo.
Veniamo da lì, da una civiltà arcaica della madre. Feroce nelle sue leggi e irriducibile nel suo cuore.
Mammangelina, come la chiamavano tutti, in casa e in paese, era anche capace di ordinare agli operai di non trebbiare i bordi dell’aia per permettere ai “macchiaioli” di andare a “rubare” le spighe che rimanevano a terra.
Contraddizioni a forti tinte di un selvaggio Sud segnato dal potere delle madri, dalla loro aristocrazia del cuore ma anche dalla loro spietatezza.
Di queste madri siamo eredi, noi che da decenni siamo al lavoro per fare della civiltà della madre la civiltà del mondo.
Una cultura materna che regola i figli e le figlie come fossero Cosa Nostra non ha respiro.
Ogni Creatura è sacra e inviolabile perché è originata dalla Vita ed è regolata dal suo Ordine Sacro.
Questa è la Realtà.
Ed è alla Realtà che Madre Natura ci chiede di stare.
È alla luce della Realtà che operiamo da anni per fare della legge materna una legge divina e dell’intelligenza del cuore la nostra Ragione.
Una razionalità differente.
E’ l’Opera d’Amore che il Dio della Crostarosa le chiede di realizzare.
Un’Opera di natura divina che la natura umana è stata capace di distruggere.
Grazie alla selvatichezza dei rapporti tra donne e alla potenza del loro veleno.
Mettere zizzania, parlar male, pensar male, dire male ……
male-dire invece che bene-dire
sono il cancro endemico di una società che alla sua origine è una civiltà del cuore.
Del Cuore Divino, come dice la Crostarosa.
Ed io con lei.
E con me il Centro e l’intera Comunità di Mistica e Politica.
Noi, figlie del dopoguerra, siamo eredi di questo Spirito Madre che abita il Sud.
Ma, come passare dalla civiltà materna di Mammangelina alla civiltà divina di Maria?
Come passare da una “fare la mamma” ad un essere Madre?
 Come esercitare il Magistero divino della Madre?
Il Magistero di cui Madre Natura dota il Corpo Femminile!
Dalla ricerca di una risposta a queste domande è possibile prefigurare un passaggio di stato dello Spirito Madre da una dimensione del tutto immanente ad una nuova dimensione, trascendente, capace di far compiere all’Umanità Femminile un salto di civiltà.
Mariagrazia Napolitano

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