Poesia 508

di Emily Dickinson

Laurel Holloman-The Secret Language of

Ecco – ho cessato di appartenere a Loro.
Il nome che mi diedero con l’acqua
Sul viso, nella chiesa di campagna,
non serve adoperarlo, è da riporre
insieme con le Bambole e l’infanzia,
e il filo della spola. Ho ormai finito
di filare – davvero –

Dapprima battezzata senza scelta,
ora coscientemente, nella Grazia,
con il nome supremo –
chiamata alla mia vocazione di Interezza –
ora è calata ormai la Mezzaluna –
si è chiuso l’Arco intero della vita
con un minuscolo Diadema.

E’ il mio secondo stato – un alto Rango
Poiché́ il primo non lo era a sufficienza –
Incoronata- piangente- sul petto di mio padre –
una Regina mezza tramortita –
Ma questa volta all’altezza dell’evento – a Eretta –
in piedi, con la Volontà̀
di rifiutare, o scegliere,
scelgo semplicemente una Corona.

Emily Dickinson 1862
(Traduzione di Bianca Tarozzi)

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