CRONAche ovvero quando le donne si raccontano

Cronache sarà una raccolta di storie di Crone: una collezione di schegge e frammenti di vita che rappresentano le radici e la memoria storica di una intera generazione. Le nostre antenate tracciavano graffiti sulle caverne, oggi possiamo lasciare il segno del nostro passaggio grazie ai racconti personali di ogni donna che ha fatto la storia, attraverso favole, ricordi, emozioni. Una raccolta che finalmente racchiuda la pancia e il cuore delle donne: anche poche righe, ma se sono importanti e significative per chi le scrive sarà già aver tracciato un segno. Tessere dunque la tela della donna ragno attraverso parole ed emozioni. Gli argomenti saranno liberi: politica, affetti, relazioni, ciò che ogni donna porta nel cuore e che vorrebbe lasciare come “testamento” e come eredità.

Mi presento

Mi chiamo Tiziana Alma Scalisi, sono una giornalista, ho 43 anni sono nata a Milano da padre siciliano e madre piemontese. Nelle vene mi scorre sicuramente molto sangue siculo, ma in questi ultimi anni la strada mi sta conducendo alla ricerca della mia parte di radici piemontesi. Sono una donna separata da circa 4 anni e ho due meravigliosi figli di 17 e 14 anni, che mi regalano ogni giorno gioia infinita anche nelle tante, tantissime difficoltà che tutte conosciamo.

Perché partecipare

Ho da sempre nutrito interesse per le storie. Per ciò che sta dietro, per gli inizi, per i gesti o i sorrisi che poi hanno tracciato il nostro percorso fino a qui. Per gli istanti prima dei grandi eventi. La mia separazione ha definito un discrimine, c’è stato un prima e c’è un adesso. Ed è stato proprio 4 anni fa che gli accadimenti della vita mi hanno portato a dover comprendere meglio alcuni aspetti della mia persona. E’ così che ho incrociato il percorso di Morena Luciani Russo che è stata, ed è tuttora, una guida importante nel mio risveglio alla consapevolezza. Ho avuto anche la fortuna e l’onore di conoscere Luciana Percovich alla quale ho raccontato la mia idea (che si è palesata proprio durante un suo seminario), e che si è dimostrata sin da subito molto disponibile ad aiutarmi.

Dunque, perché una proposta simile? Perché in tutto questo tempo mi è capitato di incontrare gruppi di donne e ho sempre conservato la sensazione che le donne non hanno un luogo dove potersi esprimere e soprattutto che ognuna ha una storia che deve essere raccontata. Non importa quanto breve o personale essa sia: ognuna deve poter lasciare il proprio graffito a futura memoria. Tutte le esperienze che ci attraversano possono servire sia come memoria storica, ma anche come testimonianza. Siamo legate da fili che attraversano il tempo e che, proprio come la tela del ragno, ci uniscono le une alle altre senza distinzione di età, di fede, o di luogo geografico.

Mi piacerebbe poter raccogliere con l’interesse dell’archeologo le vostre storie, ciò che per voi è importante: non biografie, ma episodi, favole, ricordi, militanza politica, immagini, tutto ciò che avete dentro e che vi rappresenta. Non biografie quindi, ma ricordi significativi: quelle storie che si tramandano a fine cena, o che si rievocano tra vecchie amiche.

Ognuna di voi se chiude gli occhi sa quale storia spinge per uscire alla luce del sole. Tuttavia, se per qualcuna dovesse essere più semplice seguire un “percorso”, vi metterò a disposizione alcune domande a cui rispondere, ma sentitevi libere di deviare dal tracciato qualora il vostro racconto lo meriti.

E poi?

E poi nella mia idea ci siete voi. E le vostre storie diventeranno una raccolta: un arco temporale che offrirà al lettore e alle lettrici uno spaccato di vita, la traccia di una generazione. Quante donne hanno lottato per mantenere il posto di lavoro, chi è stata lasciata dal marito, chi ha vissuto un grande amore, chi ha sopportato lutti, chi è stata un’attivista politica… e di tutto questo oggi cosa resta? Rimarranno le vostre testimonianze, i vostri graffiti sulle pareti: inchiostro su un foglio bianco.

La vostra storia che è la nostra storia e di coloro che verranno.

REGOLAMENTO

Gli scritti non dovranno superare le due cartelle (da un minimo di 1500 a un massimo di 4000 battute). Indicare argomento, data di nascita, nome e cognome e città di provenienza. Indirizzo mail a cui inviare le vostre storie: cronache2018@gmail.com Collegati al sito di CRONAche con un click:
CRONAche
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